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“Pugli !!!”
“
Dica Severi”
“
Devi partire con me immediatamente : andiamo in Abruzzo, c’è stato
un terremoto! ”
Figuratevi, io stavo mangiando, non avevo ben capito di cosa si stesse
parlando.
Sta di fatto che quelle poche parole avrebbero dato l’inizio ad una
indimenticabile esperienza, personale e professionale.
E’ inutile dire che si sta parlando del terremoto che ha colpito
ad Aprile 2009 l’Abruzzo centrale: l’Aquila, Onna, Paganica, … ;
paesi mai sentiti sono diventati immediatamente e tristemente famosi.
Quindi il 6 Aprile verso le 21:45 mi sono aggregato alla Colonna Mobile
del Coordinamento di Ferrara della Protezione Civile Regione Emilia Romagna.
A bordo di un Land Rover 130, in divisa, ho passato praticamente tutta
la notte in viaggio, per arrivare alla nostra prefissata destinazione operativa:
Villa Sant ’Angelo, dove saremmo arrivati alle 4:30 del mattino successivo.
Molte ore di viaggio: fino a Teramo nulla da segnalare.
Da Teramo in poi, verso l’Aquila, la strada era una lunga teoria
di lampeggianti di tutti i colori che si muovevano, formando un lungo serpente
illuminato. Erano mezzi di soccorso che, come noi, cercavano di raggiungere
la rispettiva zona operativa.
La notte, ormai prossima al mattino, mal celava una situazione che
alla luce del sole si sarebbe poi rivelata in tutta la sua drammaticità;
ricordo che passammo, a passo d’uomo, un paese, credo che fosse Paganica
(epicentro del terremoto), e che le sue malconce strade erano piene ai
bordi di macchine con tutti i vetri appannati. La gente sfollata dormiva
dentro le auto; non potevo crederci, ma poi vidi un autista di corriere
dormire accovacciato al volante del suo Bus.
Ricordo di case sventrate, chiese che sembravano bombardate, ombre di
cumuli di macerie nelle viuzze che si aprivano ai lati della strada: immagini
che toglievano il fiato.
Ogni tanto Ivano Severi, Dirigente del Coordinamento di Ferrara del
Dipartimento di Protezione Civile Regione Emilia Romagna, sbottava : “… Pugli
!... ci sei ?...”
Forse il mio silenzio lo preoccupava: da li a poco avremmo testato
sul campo un progetto che era iniziato ormai un anno prima.
Per il Coordinamento di Protezione Civile di Ferrara abbiamo iniziato
a lavorare a Gennaio del 2008, realizzando un programma per la gestione
amministrativa del Coordinamento.
Dopo questa esperienza, il Presidente, Marcello Gumina, ci chiese
di realizzare una programma per la gestione delle emergenze: in pratica
censire i Volontari del Coordinamento di Ferrara, con specifico riferimento
a specializzazioni e corsi seguiti, ed i mezzi e le attrezzature, per poter
informatizzare la loro gestione.
Lo sviluppo di questa applicazione, è iniziata a Aprile del 2008.
Come primo passo è stato realizzato un applicativo per la gestione
delle attività dei volontari e attrezzature in capo al Coordinamento
di Ferrara : Gestione Emergenze. Ogni volontario veniva anagrafato e gli
veniva assegnato un cartellino di riconoscimento, a mo di badge, utilizzato
per monitorare le sue attività (presenze, corsi, riconoscimento …);
mediante l’utilizzo di un palmare con lettore barcode, poteva essere
creata in un attimo una “Colonna Mobile”, composta da mezzi,
attrezzature, volontari. Aggiornati ai dati sul PC in sede, in ogni istante
era possibile sapere la dislocazione di ogni “elemento” facente
capo a Ferrara, sia esso impegnato in una emergenza che in attività varie.
Fatto ciò, nacque l’idea di …. “Gestire la Popolazione”,
ovvero i campi. Da questo nacque il programma cuore di questo racconto
: Gestione Popolazione.
In pratica la necessità era quella di gestire un insieme di persone,
sia esse Popolazione che Volontari, raggruppate in un campo con un certo
numero di tende. Per gestire si intendeva anagrafare, riconoscere, gestirne
spostamento sia all’interno del campo che in ingresso/uscita.
Così fu: creazione del campo, del suo layout (visibile graficamente
come disposizione e numero di tende), inserimento anagrafica e emissione
di badge di riconoscimento con codice a barre univoco, assegnazione
tenda, gestione ingresso/uscita e spostamenti all’interno del campo …queste
alcune delle possibilità in
Gestione Popolazione.
Primo test è stata la manifestazione “Pinocchio in Movimento”,
tenutasi a Tresigallo, credo nel Maggio 2008 : la manifestazione prevedeva
la partecipazione di molte Scuole provenienti da tutta Italia. Ogni partecipante è stato
registrato presso la Segreteria mobile del Coordinamento di Ferrara presente
alla manifestazione, e gli è stato consegnato un tesserino di riconoscimento
con codice identificativo univoco. Ogni Scuola era stata identificata come “tenda”.
Tramite questo codice a barre, con il nostro programma, sono state gestite
le entrate, le uscite, le verifiche presenze in corso di manifestazione,
e sono stati prodotti report statistici sulla manifestazione, sia in concomitanza
che a consuntivo.
Secondo test è stato l’ultimo Balloon Festival.
In questo caso, mediante la Gestione Popolazione, sono state monitorate
le attività e presenze dei Volontari del Coordinamento di Ferrara.
Oltre alla registrazione di ingresso/uscita, il programma è stato
ampliato in modo tale da gestire anche gli spostamenti all’interno
del campo verso specifiche postazioni di servizio. Nonostante l’estensione
della manifestazione, in ogni momento era possibile conoscere l’esatta
posizione di ogni singolo volontario.
….. ma ora era la prova del fuoco, sia per loro che per noi e il
nostro programma.
Insomma, verso la 4:30 del mattino, come dicevo, arrivammo a Villa
Sant’angelo: già cerano dei mezzi all’opera nell’area
destinata alla costruzione del Campo di Prima Accoglienza.
Verso le 8 del mattino si rese disponibile una scrivania nel Container
degli Alpini: iniziammo a montare la segreteria. Computer, stampanti, lettori
barcode ……. verso le 10 era già tutto pronto e iniziammo
a creare nel programma il layout del campo con relative tende e posti disponibili.
Iniziarono ad arrivare i primi Cittadini di Villa Sant’Angelo scampati
al sisma.
Ricordo che il primo fu un Signore, sporco di polvere di mattoni
come un fornaio bianco di farina, un cerotto in volto a coprire un
occhio, mani insanguinate: chiedeva come poteva fare per “…prenotare…” una
tenda per lui, la sua famiglia, e quella del figlio, perché “… Dio
ha voluto che siamo tutti vivi…”
Con il nostro programma si doveva registrare l’anagrafica dei Soggetti – con
minime informazioni all’inizio, da ampliare in un successivo momento – ,
dare loro un tesserino di riconoscimento, assegnare la tenda. Nel fare
ciò si cercava di ricostruire i nuclei familiari, in modo tale da
poterli mettere nella stessa tenda, o in tende vicine quando questo non
fosse possibile.
Ricordo che in quei momenti pensai : “…. Se adesso non va
come deve,…. siamo nei guai …” ; non c’era tempo
da perdere e non ci si poteva permettere di dare informazioni errate.
Ogni tanto incrociavo lo sguardo ( … pressante … ) di Severi: “..
Tutto bene ?!” …. guai se fosse stato il contrario. Il problema
era che avevo a che fare con un sempre maggior numero di Cittadini e nel
contempo dovevo mostrare e spiegare il programma ai Volontari che, io partito,
avrebbero dovuto essere autonomi; senza contare che ogni tanto c’era
una scossa di terremoto, della quale non avevo mai avuto esperienze e alla
quale difficilmente ci si abitua.
La tensione (principalmente mia, ma credo anche di Severi) delle prime
ore iniziò a scemare quando iniziammo a rispondere, in un batter
d’occhio, ad alcune domande che ci venivano poste da persone disperate
nei modi più disparati e che stavano alla base dell’intero
progetto:
- “… non trovo più mia madre … si chiama …… ne
avete notizie? ”
- “..non si preoccupi … si trova alla tenda numero ….”
- “ Avete notizie del Sig …. “
- “Il Sig … è entrato al campo alle ore … ed uscito
alle ore ….”
Oltre a queste c’erano le domande di “servizio” :
- “ Quanti posti disponibili abbiamo ancora ?”
- “ Quanti pasti devo preparare ?”
- “ Quante persone sono in campo e quante fuori dal campo ?”
- “ Quanti volontari sono impegnati in questo momento ?”
Queste sono le informazioni che in tempo reale la Gestione Popolazione
riesce a fornire, oltre ad una serie di stampe statistiche.
Tramite la Gestione Popolazione, si ha un controllo completo sul
campo : il fatto che ogni soggetto sia identificato ed identificabile tramite
il tesserino di riconoscimento ha evitato tutta una serie di spiacevoli
situazioni. Credo che la stessa popolazione si sentisse positivamente “controllata” all’interno
del campo, e questo ha portato ad un elevato livello di sicurezza.
Io sono rientrato a Ferrara l’8 Aprile verso le 4:00 di mattina,
con un mezzo di Servizio della Protezione Civile. Ricordo che partiti da
Villa Sant’Angelo verso le 22:00 del 7, mi sono seduto nel pulmino
e ho dormito quasi fino verso Rimini. Ero esausto, fino allora non avevo
chiuso occhio. Svegliatomi, ho capito la preoccupazione dei mie compagni
di viaggio, Ottorino Zanoli e Sergio Ghisi : “ … eravamo preoccupati … sono
stati giorni duri ?...”. Credo di non aver fatto una bella figura
con loro, ma in realt à erano stati veramente due giorni duri
L’8 Aprile stesso, verso le 14:00 Paolo Sani, a capo della Crp Software,
sarebbe partito per Villa Sant’Angelo, per continuare l’opera
di sostegno all’attività dai Volontari della Regione Emilia
Romagna.
Sul posto Paolo avrebbe apportato modifiche e migliorie al programma,
dettate da eventi contingenti difficilmente stimabili a priori.
Paolo è rientrato il 12 Aprile; la nostra opera di supporto sarebbe
comunque continuata a distanza, in tele assistenza.
Subito dopo Pasqua, mi chiamò Severi chiedendomi di recuperare
un’altra stampante : avremmo dovuto installarla in un altro campo,
in Piazza D’Armi a l’Aquila. Così fu, e il 17 Aprile
sono ripartito.
A l’Aquila non c’ero mai stato, ma non la dimenticherò mai
più, almeno così come l’ho vista.
Ricordo la difficoltà di arrivare a Piazza d’Armi, i vigili
del fuoco a bloccare le strade “pericolose”, ricordo che ogni
tanto ci si fermava perché c’erano delle scosse e le case
e i palazzi in condizioni allucinanti. Al campo di Piazza d’Armi,
per volere dei Dirigenti, è stata attivata la sola emissione dei
cartellini di riconoscimento. Quindi verso le 20:30, ormai buio, ci siamo
rimessi in movimento verso Villa Sant’Agnelo. Fu allora che vidi
una cosa inimmaginabile: avevano iniziato a ridare le utenze elettriche,
o qualcuno la aveva ancora, non lo so, ma sta di fatto che passai davanti
ad un palazzo sventrato a metà e vidi una stanza, presumibilmente
quello che era rimasto di un salotto, senza il 90% del pavimento, ma sopra
un mobile una TV accesa che trasmetteva il TG5; un paio di piani più in
su un lampadario accesso, appeso alla bene meglio a quello che un tempo
era un soffitto di una cucina, che illuminava una pentola sopra una cucina
incredibilmente appesa nel vuoto.
Ricordo che Severi, forse accortosi della mia faccia, mi disse: “ ….
Qui bisogna essere forti, e non lasciarsi vincere dalle emozioni”.
Ma come fai, come fai a non pensare che fine ha fatto quella famiglia seduta
sul divano a guardare il TG5, o di quella raccolta attorno al tavolo di
cucina.
Rientrato il 18 tutto è proseguito con tranquillità, sempre
di supporto in tele assistenza da Ferrara quando fosse il caso, visto che
i Volontari di Protezione Civile, cioè coloro i quali sono preposti
all ’utilizzo del nostro programma, si turnano ogni 15 giorni circa.
Altra missione l’11 Maggio, insieme al mio collega Claudio Sani,
e il 4 Giugno, questa volta da solo.
In queste missioni operiamo una manutenzione che risulta impossibile
eseguire in tele assistenza.
Ultimamente il programma è stato ampliato con la gestione dei mezzi
e delle attrezzature in capo, per ora, al Coordinamento di Ferrara. Stessa
filosofia: gestirne le movimentazioni mediante codice di riconoscimento.
Ad oggi le nostre ” volontarie” missioni, nostre intese come
Crp Software, sono state in tutto 5.
Siamo sempre a supporto per ogni eventuale evenienza … pronti in
ogni momento a partire se richiesto.
Michele Pugli
alias “Santa Pazienza” *
* .. così mi chiamano alla Protezione Civile
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